Una mattina al museo

Per la prima volta questa mattina abbiamo portato bambola a un museo.
Ma non uno qualunque. Bensì il Museo dei Bambini.
È stato bellissimo vederla circolare fra un affollamento di assatanati nanerottoli variopinti.
Lì dentro c’era spazio per la realizzazione di ogni più sfrenata fantasia puerile;

dal finto orto con tanto di carote e patate da raccogliere – e devo dire che nel qual caso le carote hanno destato una grande attenzione, come, del resto, l’intera esperienza ortofrutticola –

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alla finta cucina con salami, pentole e salsicce pronte per essere fintamente cucinate;

al supermercato con annessa cassa per pagare;

al bancomat finto ad altezza nano per completare l’esperienza supermercato.
Non sto qui a raccontare, per non scendere troppo nel dettaglio, che noi siamo state ipnotizzate più che da ogni altra cosa, dagli sgabelli in plastica dell’area riposo, che ci sono sembrati un gioco nettamente superiore. Senza ogni ombra di dubbio più istruttivo e stimolante degli altri sopra menzionati.
Di conseguenza abbiamo, sole ed ignorate, elaborato una infallibile strategia di gioco con i suddetti sgabelli.

Li abbiamo allineati:

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poi impilati;

e poi posizionati tutti sopra i tavolini deserti:

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E infine abbiamo deciso che avevamo vinto; e sconfitto tutti gli altri bambini i quali, non avendo capito niente, nel frattempo si impegnavano ad accaparrarsi broccoli e pere finte per poi allinearsi in coda alla finta cassa.
Quando siamo riuscite ad oltrepassare quell’ entusiasmante gioco, abbiamo continuato la visita, dimenticandoci di tutto il resto del mondo.
Abbiamo impilato palline:

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staccato e riattaccato esagoni bianchi su un enorme pannello colorato;

abbiamo affiancato triangoli su grandi tavoli luminosi:

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Infine siamo andate nell’area 0-3 anni dove, a piedi nudi, ci siamo arrampicate su pedane morbidissime, abbiamo scoperto il tamburello, e la parete con i tubi di plexiglass:

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Poi però,verso l’ora di pranzo, Bambola mi ha guardata per la prima volta dal momento del suo ingresso al museo, è tornata in sé e mi ha detto: “A ca-sa. Pol-pet-ti-ne. Ra-vi-o-li.”


Le ho rimesso le scarpe e siamo andate via.

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4 pensieri su “Una mattina al museo

  1. Caro, mi devi illuminare!! Questo posto è fighissimo!! dov’è? a Roma, ok, ma dove? devo portare Cla assolutamente!
    gli scatti di Giulia sono bellissimi!

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