Ecco. Appunto.

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Quando inviti a cena degli amici provvisti di pargolo seimesenne, pensi che sarà una bella esperienza per Bambola.

Perché lei, che non frequenta ancora molti bambini, saprà fare tesoro di una nuova presenza amica, piccina, tenera.

Questa occasione svilupperà in lei un sano sentimento di condivisione.

La educherà alla civile convivenza; le darà quella  importante percezione dell’altrui esistenza, indispensabile per la sua crescita.

Le donerà i valori della generosità, della partecipazione, dell’amicizia.

Poi però, quando il momento arriva, con rassegnazione e sgomento, osservi basita tua figlia che tenta con ogni subdolo mezzo a sua disposizione di sottrarre al malcapitato roseo e sorridente seimesenne, ogni piccolo mattoncino di costruzioni dei 4.863 appena ricevuti in regalo dai suddetti amici.

E, non paga, con fare affatto intimidito, gli si avvicina impartendo preziose quanto indispensabili lezioni di vita al malcapitato piantato sul seggiolone, del tipo: “Bam-bino, quet-tta pa-pè-rellll-la; bam-bi-no, quet-to pane. Bianco” (Leggi: Caro bambino invasore, adesso ascoltami: vedi questa che ti hanno messo sul seggiolone? Si chiama paperella. Ed è mia. Sia ben chiaro. Quindi me la riprendo. E vedi questo? Si chiama pane. Lo vorresti, vero? E invece, guardalo bene, è tutto bianco; ma è MIO e, vedi bambino invasore, io lo mangio e tu no).

Devo dire che abbiamo fatto proprio una bella figura con i nostri amici.

Siamo orgogliosi di nostra figlia.

Peccato che questa mattina le ho chiesto: “Bambola amore, ti ricordi come si chiamava il bambino che ci è venuto a trovare ieri? Eh? Te lo ricordi?”

Mi guarda e fa: “An-dre-a – pausa – ca-pis-sce ni-en-tte“.

Tuttapposto.

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3 pensieri su “Ecco. Appunto.

  1. La piccola sa indubbiamente il fatto suo. Brava, non si fa mettere sotto i piedi da nessuno, delimita il territorio, difende i suoi diritti. Sono orgogliosa di lei.

  2. fu proprio dopo una serata simile che incominciammo a sospettare che il nostro pargolo, mai e poi mai avrebbe voluto accanto a sè fratelli o sorelle…cosa che in seguito espresse a parole e fatti..tant’è che è figlio unico, contento di esserlo

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