Sensibilità di una unenne aliena

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L’aliena unenne secondo me capisce molte più cose di quanto io possa immaginare.

E non parlo di pop-ppet-ti-ne, ì-o-li, pap-pe-lle (leggi: polpette, ravioli, paperelle ovvero le sue n.3 priorità della vita) o robe così.

No.

Non so se anche a voi mamme sia capitato, ma a me è toccata una che di notte fa il diavolo a quattro.

Traduzione: sono circa 8 mesi che io non mi faccio tutta una tirata di sonno in una notte.

Se calcoliamo anche la gravidanza durante la quale mi sono portata avanti una simpatica scialorrea (non mi chiedete cos’è – servirebbe un post, un libro, un’epopea a parte), siamo a quasi due anni.

Dico due anni. Riflettere sulla tragicità della situazione prego.

Questo accade perché la bambina si agita, chiede l’acqua, si sveglia, si gira, e io sto lì accanto, con l’orecchio bionico a palla che Steve Austin al confronto porta Maico, al fine di intervenire tempestivamente per evitare il risveglio definitivo della pargola.

Indi, io non so più cosa vuol dire svegliarsi riposata.

Anzi, quando mi alzo la mattina di solito sembra che mi è passato sopra il Frecciarossa.

In ogni caso, da quando nonostante il bagno allagato, il lavoro incasinato, e la settimana prossima che si prospetta fra calcinacci e operai piazzati in casa h.24 (se non scrivo sappiate che potrei aver tentato il suicidio), mi sono pure beccata l’influenza sterminatrice trasmessa appunto dalla suddetta pargola che, al contrario di tutti noi, se la prospera allegra essendosela cavata con un mini raffreddore (meno male), in tutto ciò dicevo, LEI sono due notti che non mi sveglia MAI.

Cioè, ho detto MAI.

Non una o due volte (cosa che mi avrebbe già comunque fatto urlare al miracolo).

No. Dico proprio MAI.

Tipo che ieri si è addormentata alle 22:30 e ora, alle 9:00 di mattina, ancora dorme (per questo sto scrivendo questo post).

Tipo che io ho dormito per 9 ore di seguito, cosa che non si verificava da prima di rimanere incinta.

Roba che secondo me lei, l’ALIENA, sa.

Lei comprende.

Lei ragiona e decide.

Di non infierire sulla sua povera mamma.

Ne sono convinta.

Deve proprio amarmi.

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3 pensieri su “Sensibilità di una unenne aliena

  1. No, non credo che sia disinteressato amore, credo piuttosto che le piccole paragnoste sappiano fino a che punto possono tirare la corda, punto oltre il quale rimarrebbero orfane, e si fermano un attimo prima.

    La mia, 18 anni compiuti, fa ancora così.

  2. Forse ha ragione Diemme: sanno fino a che punto possono spingersi. Detto questo massima solidarietà: Cla di notte ha sempre dormito, salvo i risvegli per allattare ovvio. Ma di giorno…

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