La percezione del tempo

Ma si, parliamo un po’ di questa modificata percezione del tempo.

Direi che un figlio divide le donne in due ENORMI categorie:

– categoria A_senza figli: quelle che le 9:00 di domenica mattina è l’alba; che se per caso le vedi aggirarsi per le strade hanno gli occhi tumefatti dai bagordi del sabato sera, le occhiaie nascoste sotto gli occhialoni di Jacqueline Kennedy (che pure a avelli mica mi dispiacerebbe…), struccate, praticamente dei catorci ambulanti. Che poi invece emergono da casa alle 11:45/12:00 perché prima non gliela fanno proprio  (che fai, non te la rinfreschi la pedicure mentre ti fai il bagno rilassante?) come fossero Claudia Shiffer alla notte degli oscar; quelle che fanno direttamente il brunch che tanto ormai i cornetti al bar so’ finiti. Quelle che chiamano l’amica e dicono allora che facciamo? Caffé e poi passeggiata + magari pranzo fuori? Quelle che, in pratica, sono oggi come ero io tipo 3 anni fa – si. queste qui un po’ le odio –

– categoria B_loro si, i figli ce li hanno: alle ore 9:00 di domenica mattina quelle, non solo sono già docciate, vestite, pronte; ma hanno portato a spasso i cani dando loro prima da mangiare, sono passate al bar a comprare i cornetti per tutti, hanno lanciato in uno dei cestoni porta giochi quei 10.000/12.000 giocattoli sparsi per casa dalla sera prima, hanno preparato il latte e disposto sul piano cucina tutto l’occorrente per la colazione del pargolo/pargola, hanno fatto mente locale anticipando (ove possibile) azioni che dopo IL GRANDE RISVEGLIO diventerebbero impossibili, si sono un po’ depresse e poi tirate su, hanno fatto mente locale su certi recenti cambiamenti della loro vita e in fondo hanno concluso che sono molto più stanche ma più felici, hanno tirato in casa lo stenditoio pieno che (siccome è diluviato per tutta la notte) è completamente da rilavare, hanno riordinato la scrivania che era un delirio, hanno scritto un post e hanno fatto capolino in camera del pargolo/pargola per almeno 80 volte pensando che si fosse svegliata/o ma no, erano quei cazzo di gabbiani che non si sa perché emettono versi del tutto simili al pianto di un bambino.

Ecco.

Mi pare di aver sintetizzato come un figlio/una figlia ti cambia la percezione del tempo.

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15 pensieri su “La percezione del tempo

  1. Un figlio cambia la percezione di tutto, altro che del tempo! 😯

    Per esempio, sogni irrealizzabili:

    donne della categoria A: vivere alle Maldive, oppure fare un viaggio da sogno intorno al mondo.
    donne della categoria B: andare al bagno da sole e in santa pace, magari pure farsi una doccia.

  2. Madonna com e vero….io mi sono ritrovata a stendere alle 4 di mattina….fuori…..sotto il portico che uno dice: se nn ha piovuto fino adesso…ormai la notte e’ passata…e se dovesse piovere tanto e’ sotto il portico…bene! Ha piovuto alle 5.30 di stravento….non ho parole!

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